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VALUTAZIONE

 

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CRITERI DI VALUTAZIONE ESAMI PRIMO CICLO 2017-2018 (prove scritte e colloquio orale)

 

 

Protocollo per la valutazione

Premessa

“La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell’autonomia didattica delle istituzioni scolastiche”.

Nel I ciclo di istruzione “la valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l’individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo.” (D.P.R. 22 giugno 2009 n.122, art.1 c.3).

“Nel primo ciclo dell’istruzione, le competenze acquisite dagli alunni sono descritte e certificate al termine della scuola primaria e, relativamente al termine della scuola secondaria di primo grado, accompagnate anche da valutazione in decimi”. (D.P.R. 22 giugno 2009 n.122, art.8 c.1)

Il nostro istituto ha elaborato un Protocollo per la Valutazione.

Il Protocollo, nel prendere atto delle modifiche introdotte dalle recenti normative, si propone  come linea guida lungo la quale collocare e dare un senso alle molteplici iniziative ed esperienze effettuate nel corso degli anni nell’ambito della valutazione scolastica. Esso rappresenta una risposta efficace al “problema” della valutazione numerica decimale, recentemente reintrodotta, e cerca di salvaguardare la filosofia generale che ha sempre informato le azioni valutative della scuola: il momento valutativo come funzionale alla crescita dell’alunno e dell’individuo, teso a formare più che a sanzionare attribuendo, appunto, un “valore” a ciò che si sa, si fa, si apprende.

Un Protocollo quindi per definire e comunicare agli studenti e ai genitori le scelte e le modalità seguite dai docenti nel valutare, sintesi che attribuisce un valore “formativo” di un insieme eterogeneo di misurazioni degli apprendimenti, in termini di conoscenze, di  abilità e di competenze di tipo sia cognitivo che relazionale. Una direzione, non necessariamente l’unica e, prevedibilmente, non definitiva.
I criteri per una valutazione equa, trasparente e tempestiva sono definiti collegialmente.

Riguardano:

  • Tempi
  • Modalità
  • Strumenti

sono in relazione alle diverse funzioni della valutazione stessa:

Autoregolazione dell’attività didattica. La valutazione ha uno scopo formativo e di feedback per la progettazione didattica degli insegnanti. Si tratta della raccolta di informazioni in relazione

– all’inizio dei percorsi didattici, (colloqui di accoglienza con i genitori, colloqui con gli insegnanti/educatori del livello precedente, valutazione certificativa del livello precedente, test ingresso disciplinari)

– ai processi di insegnamento-apprendimento attivati,

– agli esiti raggiunti dagli studenti.

La valutazione formativa o in itinere è finalizzata a individuare, per ciascun alunno, i punti di forza e di debolezza del percorso formativo e fornire informazioni di ritorno utili a ri-orientare gli interventi didattici e a promuovere l’autovalutazione. Da ciascun docente, nell’ambito della propria area disciplinare, dal Consiglio di Classe per gli aspetti trasversali. Da tale momento discendono anche le proposte di interventi intensivi, anche di recupero, previsti dal POF.

I docenti verificano le conoscenze e le abilità acquisite mediante verifiche scritte e orali, con compiti che prevedono approcci diversi e adeguati agli stili cognitivi di tutti gli alunni. Le tipologie di verifica sono inserite nella programmazione dei dipartimenti disciplinari.

L’insegnante consegnerà agli alunni le verifiche corrette che potranno così essere visionate. Saranno restituite firmate dai genitori.

 

Comunicazione: funzione della valutazione è quella di documentare e di informare alunni e genitori in relazione ai risultati raggiunti e ai processi attivati per raggiungerli. Le modalità previste sono:

  • la comunicazione agli alunni dei risultati attesi nelle verifiche e nelle interrogazioni e dei criteri utilizzati per la valutazione
  • la registrazione dei voti delle interrogazioni e delle verifiche trascritte sul libretto personale/ diario
  • la consegna della scheda di valutazione quadrimestrale
  • i colloqui:

 

– i colloqui individuali nelle ore di ricevimento dei docenti, pubblicate all’inizio di ogni anno scolastico sul sito della scuola e comunicato agli alunni con avviso scritto sul diario.

– i colloqui bimestrali in orario pomeridiano, fissati all’inizio di ogni anno scolastico, pubblicati sul sito della scuola e comunicati ai genitori con avviso.

  • la consegna delle verifiche corrette/ quaderni che devono essere riconsegnate dagli alunni firmate dai genitori per presa visione. Nel caso non siano riportate a scuola, fa fede il registro dei docenti. 

Certificazione degli esiti. I docenti definiscono la valutazione certificativa o sommativa, finalizzata ad attestare le competenze effettivamente acquisite dall’alunno al termine dei periodi formali dell’istruzione. Mediante l’accertamento dei risultati, si valutano i progressi conoscitivi e di comportamento anche per decidere in merito alla promozione all’anno successivo.

 

CRITERI  PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO

Gli ambiti considerati per la valutazione del comportamento sono

  • Partecipazione alle attività della classe
  • Relazione con i compagni e con gli adulti
  • Impegno e responsabilità nella gestione dei tempi e degli strumenti di lavoro a scuola e a casa
  • Autonomia nell’organizzazione del lavoro
  • Rispetto delle regole di convivenza democratica

Come previsto dalla normativa vigente, il voto 5 nel secondo quadrimestre è connesso a provvedimenti disciplinari decisi dal Consiglio di Classe.

Nella scuola primaria il giudizio sul comportamento (grado di interesse e modalità di partecipazione alla comunità educativa della classe; impegno; relazione con gli altri) viene espresso dalle voci  stampate all’ultima pagina della di valutazione quadrimestrale intitolata: GIUDIZIO ANALITICO SUL LIVELLO GLOBALE DI MATURAZIONE RAGGIUNTO DALL’ALUNNO/A.

La descrizione è riferita a livelli che possono non essere presenti tutti insieme nel comportamento degli studenti. Per la valutazione si tengono in considerazione le modalità più frequenti.

 

Descrittori livelli di comportamento        

Voto Profilo

 10

  • L’alunno/a ha un comportamento sempre rispettoso di sé, degli altri e delle cose.
  • Ha  un atteggiamento spontaneamente collaborativo, solidale e costruttivo con compagni  ed insegnanti.
  • È  sempre attento, partecipe e propositivo nel lavoro di classe.
  • E’ responsabile e affidabile nell’affrontare i propri doveri scolastici.

 

9

  • L’alunno/a ha un comportamento rispettoso di sé, degli altri e delle cose.
  • Ha un atteggiamento collaborativo e solidale con compagni ed insegnanti.
  • È  attento e partecipe nel lavoro di classe
  • E’ responsabile e affidabile nell’affrontare i propri doveri scolastici.

 

 8

  • L’alunno/a ha un comportamento abbastanza rispettoso di sé, degli altri e delle cose.
  • Ha  con un atteggiamento spesso collaborativo e solidale con compagni ed insegnanti.
  • Anche se vivace,  presta attenzione e partecipa quasi sempre  al lavoro di classe.
  • Nell’affrontare i propri doveri scolastici è sufficientemente responsabile e affidabile.

 

7

  • L’alunno/a ha un comportamento poco controllato e non sempre rispettoso di sé, degli altri  e delle cose.
  • Incontra difficoltà nel collaborare  con compagni ed insegnanti.
  • In classe è spesso distratto e va sollecitato a partecipare al lavoro.
  • Non è costante  nell’esecuzione dei compiti e nello studio,  pertanto deve acquisire un  maggior senso di  responsabilità nell’affrontare i propri doveri scolastici.

 

6

  • Nonostante i continui richiami e i provvedimenti disciplinari adottati nei suoi confronti, l’alunno/a continua a mantenere un comportamento non controllato e non rispettoso di sé,   degli altri e delle cose.
  • Incontra difficoltà nel rapportarsi con compagni ed insegnanti.
  • Non partecipa al lavoro in classe, è spesso distratto e disturba la lezione.
  • Frequentemente è sprovvisto del materiale per lavorare, non rispetta le consegne, non esegue i compiti, non è quindi responsabile nell’affrontare i propri doveri scolastici.

 

5

  • Nonostante i continui richiami e i provvedimenti disciplinari adottati nei suoi confronti, l’alunno/a continua a mantenere un comportamento scorretto, che può creare danno allecose ed essere lesivo dell’integrità fisica e/o morale altrui.
  • Incontra difficoltà nel rapportarsi con compagni ed insegnanti.
  • Non partecipa al lavoro in classe, è spesso distratto e disturba la lezione.
  • È quasi sempre sprovvisto del materiale per lavorare, non rispetta le consegne, non esegue i compiti, non è quindi responsabile nell’affrontare i propri doveri scolastici.

 

 

CRITERI PER  L’ATTRIBUZIONE DEI  VOTI  DECIMALI nella scheda di valutazione quadrimestrale

La valutazione e l’attribuzione dei voti decimali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, comma 5 del DPR 122/2009, viene effettuata sulla base dei criteri di seguito riportati. I voti sono riferiti alle situazioni di apprendimento descritte e vanno da 5 a 10; il voto 4 è riservato a casi eccezionali e per evidenziare una situazione gravemente a rischio per l’ammissione alla classe successiva

Nelle valutazioni disciplinari inserite nel documento di valutazione sono considerati anche l’impegno e i progressi dello studente per raggiungere i risultati ottenuti.

 

Indicatori trasversali per la valutazione in decimi degli apprendimenti e dei livelli di competenza*

 

AVANZATO
Utilizza, elabora, mette in relazione le competenze in modo sicuro e autonomo in contesti nuovi.

10

Comprende, analizza, sintetizza, applica e organizza le conoscenze consicurezza e capacità di rielaborazione personale  e critica.Espone e produce con ricchezza, proprietà di linguaggio e con efficacia comunicativa.Usa in modo corretto e logico-razionale gli strumenti e le procedure risolutive. Ha capacità di analisi dei problemi.

9

Comprende, analizza, sintetizza, applica e organizza le conoscenze con sicurezza operando i collegamenti opportuni.Espone e produce con sicurezza, in modo preciso, appropriato, corretto formalmente e con proprietà lessicale.Usa in modo corretto e razionale gli strumenti e le procedure risolutive. Ha capacità di analisi dei problemi.
INTERMEDIO
Utilizza, elabora, applica le competenze in modo corretto in un contesto noto.

8

Comprende, analizza, sintetizza, applica e organizza le conoscenze in modo autonomo e coerente.Espone e produce in modo corretto, chiaro, adeguato e preciso.Usa in modo corretto e razionale gli strumenti e le procedure risolutive.

7

Comprende, analizza, sintetizza, applica e organizza le conoscenze con discreta autonomia.Espone e produce con lessico generico e corretto.Usa in modo adeguato gli strumenti e le procedure risolutive di  semplici problemi.
ELEMENTARE
Applica abilità e conoscenze solo se guidato in un contesto noto.

6

Comprende, analizza, sintetizza, applica e organizza le conoscenze negli aspetti essenziali.Espone e produce con lessico generico.Usa, in modo sufficiente, gli strumenti e le procedure risolutive. E’ capace di riconoscere problemi essenziali.

5

Mostra diverse difficoltà nel comprendere, analizzare, sintetizzare, applicare e organizzare le conoscenze.Espone e produce in modo inappropriato e poco corretto.Ha bisogno di guida nell’uso degli strumenti e delle procedure risolutive; ha capacità di individuazione dei problemi  solo se guidato.
 

4

Mostra gravi difficoltà nel comprendere, analizzare, sintetizzare, applicare e organizzare le conoscenze di base.Espone e produce in modo confuso, lacunoso e superficiale o non espone.Non conosce gli strumenti e le procedure risolutive.

 

Il Collegio dei Docenti ha deliberato di adottare i seguenti livelli di apprendimento sulla base dei quali i singoli dipartimenti hanno definito i livelli di conoscenze e abilità delle discipline.

 

CRITERI DI VALUTAZIONE PER LO  SCRUTINIO FINALE

I docenti del C.d.c. in apertura di seduta illustrano il quadro delle proposte di voto.

Per gli alunni che presentano un quadro con valutazioni inferiori a sei decimi in una o più discipline e/o nel comportamento il Consiglio di classe, analizzato il percorso di apprendimento riferito all’a.s, o al triennio per gli alunni di terza, valuta se esistono i presupposti per l’ammissione alla classe successiva.

Per gli alunni promossi o ammessi all’esame con voto di Consiglio se ne farà menzione sul documento di Valutazione, contrassegnando con un asterisco il 6 deliberato dal C.d.c. che verrà così descritto:

 

6* voto di Consiglio: non sono stati raggiunti risultati sufficienti.

Il successivo anno scolastico l’alunno/a dovrà dimostrare di aver colmato le lacune in quelle discipline in cui è stato ammesso con voto di Consiglio.

 

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

La scuola progetta le attività didattiche per sviluppare le competenze definite dalle Indicazioni per il curricolo.

La competenza può essere definita come l’insieme delle conoscenze, abilità e atteggiamenti che consentono a un individuo di ottenere risultati utili al proprio adattamento negli ambienti per lui significativi e che si manifesta come capacità di affrontare e padroneggiare i problemi della vita attraverso l’uso di abilità cognitive e sociali” (Boscolo).

La valutazione finale e la certificazione delle competenze è effettuata dal Consiglio di Classe al termine del percorso triennale, è riferita ai livelli di competenza descritti nel curricolo della scuola e corrisponde ai livelli di certificazione europea. Il mancato raggiungimento delle competenze di base è espresso con il voto 5.

Il documento di certificazione delle competenze viene consegnato ai genitori degli alunni insieme al Documento di valutazione e del Diploma di Licenza di Scuola Secondaria di primo grado.

CRITERI DI VALUTAZIONE ESAMI PRIMO CICLO 2017-2018

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